giovedì 7 aprile 2022

Slow journalism, la tecnologia al servizio del lavoro

Le tecnologie digitali stanno da anni profondamente cambiando il giornalismo. Ma perché mai dovrebbe interessarci questo dibattito? Perché soprattutto in periodi come questo, di guerra, propaganda e democrazie minacciate è divenuto ormai un tema centrale e di interesse collettivo. Non è più infatti una questione, da un lato, di quanto sia opportuno essere digital per avere più follower, lead, call to action o risultare top trend sul ranking di Google. Né, dall'altro, di guardare a un nostalgico giornalismo passato, obsoleto e inefficace. In gioco c'è piuttosto la costruzione di un'informazione orientata al sociale, al valore, all'etica e alla “coltivazione della democrazia”. Con l'inevitabile supporto della tecnologia che però, nel mondo dell'informazione, deve ancora superare la fase di “hype” per diventare strumento integrato e arricchente di un modello responsabile di informazione

di Stefano Uberti Foppa

mercoledì 6 aprile 2022

Enterprise IT sostenibile: quando il green conviene

Da uno studio Capgemini ecco una fotografia dettagliata dei percorsi di trasformazione delle imprese verso una sostenibilità dei propri sistemi informativi. Scelte di fondo su architetture meno “energivore”, razionalizzazioni dei parchi applicativi, scelte di fornitori cloud sensibili alla riduzione degli impatti ambientali: le scelte da fare sono numerose e la transizione complessa. Ma è inevitabile, per adeguarsi a una crescente sensibilità di mercato e per avere anche maggiore efficienza e risparmio. I dati ci dicono però che partiamo dall’anno zero

di Stefano Uberti Foppa




giovedì 2 dicembre 2021

Per un approccio human centric alla gestione dei dati

La strada verso una gestione più equilibrata dei dati tra chi li fornisce e chi li gestisce è lunga e tortuosa. Tuttavia è possibile trovare un punto di mediazione rispetto ai reciproci interessi, per costruire un modello di società data driven più equa. Soprattutto in questa fase storica in cui la digitalizzazione diffusa genera pericolose situazioni di sfruttamento intensivo delle informazioni, condizionamenti sociali di comportamento e di consumo, violazioni di dati sensibili. Serve una robusta governance tecnologica e normativa nonché la capacità di costruire ecosistemi in cui la fiducia fra i soggetti sia la base di riferimento, per ridurre il rischio di una crescita “tossica” delle società future 

di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su ZeroUno il 02/12/2021 - https://www.zerounoweb.it/analytics/per-un-approccio-human-centric-alla-gestione-dei-dati/)


giovedì 25 novembre 2021

L'utopia di una tecnologia democratica: il caso Singapore

L'isola della Malesia, centro finanziario mondiale, Tech-SmartCity le cui innovazioni vengono da anni prese ad esempio per un'automazione della società che porta benessere, ha in sé forti contraddizioni sul piano del controllo sociale e dei diritti delle persone. Un articolo di “Rest of the World” è l'occasione per ragionare sulla degenerazione tecnologica, guidata totalmente a livello statale, per sostenere un modello di sviluppo che può essere molto divisivo e poco democratico

di Stefano Uberti Foppa


mercoledì 17 novembre 2021

Studio AI Stanford University: le tecnologie migliorano, ma attenzione a frodi e impatti sociali

Seconda puntata dedicata allo studio della Stanford University dedicato agli impatti delle tecnologie di AI da diversi punti di osservazione: economico, etico, formativo… Guardiamo in questo articolo l’elemento tecnologico, cioè lo sviluppo in corso nelle tecnologie di AI applicate a vari ambiti. Una corsa al miglioramento prestazionale che sta incidendo sia nel mondo consumer sia in quello aziendale. Attenzione però agli elementi negativi che inevitabilmente le tecnologie di AI portano con sé: potenziali frodi e discriminazioni più o meno consapevoli (articolo n. 2)

di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su ZeroUno il 12/7/2021 - https://www.zerounoweb.it/analytics/cognitive-computing/studio-ai-stanford-university-le-tecnologie-migliorano-ma-attenzione-a-frodi-e-impatti-sociali/)


lunedì 15 novembre 2021

 Ligabue, una pittura che ci può fare bene

Fino ai primi di gennaio in mostra al Forte di Bard (Aosta) numerosi capolavori del pittore svizzero, vissuto nella bassa reggiana, povero, emarginato e pazzo, in grado, con la sua poetica, di ricordarci l'essenzialità dei sentimenti e il valore di un pensiero non omologato. Da vedere!

di Stefano Uberti Foppa


C'è un senso di ritorno al vero, al non costruito, che può pervadere chi si trovi a visitare la mostra antologica dedicata alla figura del pittore Antonio Ligabue al polo culturale valdostano del Forte di Bard (https://www.fortedibard.it/mostre/antonio-ligabue/). Io ci sono stato qualche giorno fa e dallo scorso 29 ottobre fino al prossimo 9 gennaio 2022 l'esposizione propone l'intero percorso artistico del pittore, tra i più significativi del Novecento.

 Studio AI Stanford University: l’importanza di dati certi e analisi credibili

Un’approfondita ricerca della prestigiosa università americana, fissa il punto su una serie di aspetti nei quali il fenomeno dell’Intelligenza Artificiale si sta articolando nella nostra società. In questa prima puntata parliamo di Ricerca & Sviluppo, con un particolare focus sulla diffusione culturale del fenomeno. Tenendo presente che il Covid-19 ha accelerato ed aumentato gli investimenti, le tecnologie diventano sempre più raffinate mentre le regole sul piano etico in rapporto ad una società sempre più pervasa da queste tecnologie resta ancora a un livello più teorico che pratico. Emerge l’importanza di dati e indicazioni validate dal confronto tra esperti prima di essere sottoposti all’azione politica e legislativa (articolo n. 1)

di Stefano Uberti Foppa


  Intelligenza Artificiale: percorsi di implementazione, ostacoli da rimuovere  Uno studio IBM, su un campione internazionale di oltre 4500 ...