domenica 4 settembre 2022

Quanto ancora potremo aspettare la politica?

Molte delle prossime sfide che ci attendono come persone, imprese e nazione hanno, nelle loro componenti fondamentali, una forte connotazione digitale. Per questo motivo servirebbe una visione strategica, una focalizzazione sui punti qualificanti l'innovazione e lo sviluppo che, ci auguriamo, possa essere presente nel governo che uscirà dalle prossime urne. Il rischio? Che se tutto ciò non diventa cultura condivisa a livello politico, il distacco dal resto del mondo, questa volta, sarà difficilmente colmabile in futuro

di Stefano Uberti Foppa


Supply chain, tecnologie smart e norme condivise per reggere crisi e sviluppo

Uno studio del World Economic Forum delinea i modelli di applicazione delle cosiddette TradeTech, un insieme di tecnologie, piattaforme e framework evoluti che solo attraverso politiche di adozione globale e norme condivise tra gli Stati potranno dare alle catene del valore mondiali quella flessibilità di risposta in grado di reggere crisi, pandemie, ridefinizioni geopolitiche e futura crescita

di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su ZeroUno il 18/08/2022 - https://www.zerounoweb.it/cio-innovation/supply-chain-tecnologie-smart-e-norme-condivise-per-reggere-crisi-e-sviluppo/)



Cybersecurity, un modo di essere azienda

Il recente Global Cybersecurity Outlook 2022 del World Economic Forum, evidenzia il cambiamento in atto nelle imprese in tema di contrasto al cybercrime. Tecnologie, processi, nuovi modelli organizzativi, crescita culturale interna e degli ecosistemi per sviluppare una nuova capacità di essere resilienti e per un rapido recupero in caso di attacco. Perché la cybersecurity sia un elemento strutturale alla capacità competitiva dell’impresa in business e contesti sempre più digital

di Stefano Uberti Foppa





IT e sostenibilità: dalle parole ai fatti

Da uno studio Capgemini su oltre 1000 imprese nel mondo, ecco alcuni riferimenti metodologici per implementare un sistema informativo allineato a criteri di sostenibilità ambientale. Le scelte da compiere sono numerose: da un ripensamento nella distribuzione delle applicazioni in azienda a team dedicati alla governance e alla misurazione dei progressi di cambiamento; da un’architettura software strutturata secondo criteri di sostenibilità all’utilizzo di algoritmi per un consumo energetico ottimizzato. Coinvolgendo il più possibile le business unit e il top management. Per un obiettivo che garantisce all’azienda, se attuato correttamente, flessibilità, risparmio e vantaggio competitivo. Ma il cambiamento di abitudini verso una nuova cultura della sostenibilità IT deve superare ancora molte resistenze.


di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su ZeroUno il 20/01/2022 - https://www.zerounoweb.it/techtarget/searchdatacenter/it-e-sostenibilita-dalle-parole-ai-fatti/)




mercoledì 15 giugno 2022

Il momento del coraggio

In questi tempi di profonde trasformazioni geopolitiche, sociali, culturali ed economiche è importante accettare la sfida del cambiamento, sostenuta da tecnologie applicate a modelli orientati alla sostenibilità ambientale. Per consentire all'azienda di costruire vantaggio competitivo e porsi tra i leader di nuovi mercati. Ma serve riuscire a interpretare l'attuale trasformazione globale come un'opportunità da cogliere...

di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su BizzIT il 16/5/2022 - https://bizzit.it/editoriali/il-momento-del-coraggio/)




Disruption, in viaggio verso il nuovo

Aprirsi a nuove idee, soluzioni tecnologiche e modelli culturali provenienti da paesi diversi è l'unica strada per potersi muovere, come persone e aziende, nella discontinuità globale indotta da pandemia e guerra. Mentre il cambiamento climatico determina scelte strategiche non più prorogabili. Fuori dai modelli mainstream si trovano idee, risorse giovani e tecnologie innovative che possono dare molte risposte concrete alla ricerca di nuovo sviluppo

di Stefano Uberti Foppa

(Pubblicato su BizzIT il 13/6/2022 - https://bizzit.it/editoriali/disruption-in-viaggio-verso-il-nuovo/

giovedì 7 aprile 2022

Slow journalism, la tecnologia al servizio del lavoro

Le tecnologie digitali stanno da anni profondamente cambiando il giornalismo. Ma perché mai dovrebbe interessarci questo dibattito? Perché soprattutto in periodi come questo, di guerra, propaganda e democrazie minacciate è divenuto ormai un tema centrale e di interesse collettivo. Non è più infatti una questione, da un lato, di quanto sia opportuno essere digital per avere più follower, lead, call to action o risultare top trend sul ranking di Google. Né, dall'altro, di guardare a un nostalgico giornalismo passato, obsoleto e inefficace. In gioco c'è piuttosto la costruzione di un'informazione orientata al sociale, al valore, all'etica e alla “coltivazione della democrazia”. Con l'inevitabile supporto della tecnologia che però, nel mondo dell'informazione, deve ancora superare la fase di “hype” per diventare strumento integrato e arricchente di un modello responsabile di informazione

di Stefano Uberti Foppa

  Intelligenza Artificiale: percorsi di implementazione, ostacoli da rimuovere  Uno studio IBM, su un campione internazionale di oltre 4500 ...